Giornata di studi Exempla Virtutis. Un Pantheon a Ravenna per le Arti


Il Comune di Ravenna, Assessorato alla Cultura, Museo d’Arte della Città promuovono una Giornata di Studi che avrà luogo a Ravenna presso la Sala Nullo Baldini, via Guaccimanni 10, nel pomeriggio di venerdì 14 novembre 2014, dalle ore 15, in occasione della presentazione del quinto numero della collana “Pagine del Mar”, dal titolo Exempla Virtutis. Un Pantheon a Ravenna per le Arti. Si tratta di uno speciale su dodici busti in marmo, scalati nell’arco dell’Ottocento e riferibili a uomini illustri del notabilato cittadino, oggetto di un recente intervento di restauro.

La collana, “Pagine del Mar”, curata da Nadia Ceroni, Alberta Fabbri e Claudio Spadoni, nasce proprio per dare risposta alla missione del Museo nel coniugare le esigenze di tutela con quelle di messa in valore del patrimonio in una prospettiva culturale a tutto campo. Tra gli autori dei busti si segnalano i nomi dei canoviani Cincinnato Baruzzi e Gaetano Matteo Monti, del bolognese Ignazio Sarti, direttore dell’Accademia di Belle Arti di Ravenna. I personaggi rappresentati sono per lo più figure che hanno avuto in città un ruolo istituzionale di particolare rilievo nel promuovere le Arti, e, dalla seconda metà del secolo, nel patrocinare l’Unità d’Italia con l’impegno politico.

Molte le novità documentarie che hanno permesso di dare più certa prospettiva storica al contesto e agli autori dei busti. In filigrana si legge poi la volontà di costituire un pantheon per i padri fondatori dell’Accademia ravennate, un istituto indissolubilmente vincolato all’idea di patrimonio e di tutela, fin dagli aspetti statutari, oltre che alla formazione in materia di Belle Arti. In questo contesto il Museo ha invitato alcuni studiosi a offrire una riflessione su alcuni temi di inquadramento generale della storia del busto. Maurizio Bettini riflette su che cos’è un busto a partire dalla questione dell’etimo sino ad approdare a modelli culturali, e per loro natura antropologici, che concorrono a determinare la nascita, lo sviluppo e la fortuna di un genere. Segue poi l’indagine di Valter Curzi che inquadra nell’Inghilterra del Settecento le premesse al diffondersi del gusto che si affidava al paradigma romano degli Uomini illustri. Roberto Balzani interviene con un ragionamento a carattere storiografico sui modelli di pantheonizzazione, anche umbratili, come nel caso della realtà ravennate. Tutte riflessioni che contribuiscono a posizionare le ricerche sul patrimonio, condotte da Nadia Ceroni e Alberta Fabbri, in una prospettiva di più ampio orizzonte. A riflettere sulla funzione della tutela negli aspetti di civiltà espressi dalla Rivoluzione francese e tuttora a fondamento della nostra Carta interviene Tomaso Montanari che presiede e coordina i lavori. Conclude Claudio Spadoni.

Il progetto, nelle sue diverse articolazioni, dal restauro alla pubblicazione, è il frutto di una concertazione plurale e interistituzionale. Alla Soprintendenza per i Beni Artistici Storici ed Etnoantropologici di Bologna spetta l’Alta Sorveglianza per il restauro, mentre la Direzione Lavori è stata condotta dal Museo insieme all’Istituto per i Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna che ha permesso il restauro con erogazione di finanziamento regionale. Il volume è stato poi realizzato grazie al determinante sostegno della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.

La Giornata di Studi, decorata dalla Medaglia del Presidente della Repubblica, gode del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, nonché della Regione Emilia-Romagna, e della Provincia di Ravenna.

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